CAMPUS DI PASQUA 2026
età:
Per bambini dalla I alla V elementare
orario:
Venerdì 3 aprile 2026
Martedì 7 aprile 2026
costo:
IL CAMPUS
Scopri il Campus di Pasqua al MUBA: un'esperienza unica dove divertimento, creatività e avventura si incontrano! 
Tra arte, esplorazione, narrazione e gioco, i bambini vivono giorni indimenticabili, immersi in un mondo di scoperte e amicizia. Un’occasione speciale per stimolare la curiosità e la fantasia in un ambiente dinamico e coinvolgente!
Le proposte e le attività sono modellate giornalmente sul gruppo di bambini, per rispondere ai desideri di ognuno e valorizzare le peculiarità di ogni gruppo.
Un mix perfetto di stupore e osservazione per una Pasqua all’insegna della meraviglia! 
 
COME PRENOTARE
Clicca QUI   e compila il FORM di pre-iscrizione.
Per iscrivere più di 3 fratelli è necessario compilare più volte il form di pre-iscrizione.
Prenotazione disponibile dalle ore 10.00 di martedì 3 marzo 2026.
 
---IMPORTANTE---
La compilazione del form non assicura l'iscrizione al campus. I posti disponibili verranno assegnati seguendo l'ordine cronologico di compilazione.
MUBA invierà ai soli iscritti una mail di conferma con i moduli da compilare e iban per effettuare il bonifico.
Non saranno accettate iscrizioni incomplete o per bambini di età inferiore o superiore a quella indicata.
Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. 
La modalità di pagamento è tramite bonifico.
Le coordinate bancarie verranno comunicate tramite mail nel momento della conferma di iscrizione. 
 
 
INFO UTILI
Alla giornata di campus partecipano solo bambini e bambine; non è prevista la presenza degli adulti accompagnatori. 
 
I campus di Pasqua si svolgono nello spazio di REMIDA Milano. 
 
 
Cosa portare?
- abbigliamento comodo e calze antiscivolo
- 1 pranzo al sacco + 2 merende
- 1 borraccia/ bottiglietta da poter riempire con acqua fresca.
 
“Sono migliaia i bambini che nel corso di questi anni hanno riso, giocato, scoperto e imparato con le mostre del MUBA, costruendo una storia corale. A raccontarla oggi sono le persone che questo museo lo hanno immaginato, alimentato, visto nascere, sostenuto e studiato, facendolo crescere tutti insieme.”